Un caffé d'altri tempi

La tradizione dei caffè e delle pasticcerie budapestini è prestigiosa quanto quella viennese. Tra il XIX e XX secolo, infatti, nella capitale si contavano ben 500 locali di questo genere.
Le mescite cittadine di caffè vennero introdotte dai turchi, e nel 1714 proprio a Pest vennero aperti i primi spacci della bevanda. Fin dal primo Ottocento, ritrovarsi al caffè divenne consuetudine per studenti e intellettuali; fu in certi caffè che maturarono fermenti sia rivoluzionari (come al Pilvax nel 1848) sia culturali (come al New York nel 1908). Durante la Belle époque la moda di riunirsi nei caffè contagiò anche la borghesia e visse i suoi anni migliori. Il Caffè New York (poi Caffè Hungaria), inaugurato nel 1887, era il più famoso di tutti e non chiudeva mai. Il Caffè Central era uno dei ritrovi culturali della capitale, anch'esso frequentato da scrittori, poeti e intellettuali. In alcuni caffè letterari trovavano posto addirittura le redazioni di riviste specializzate. C'erano inoltre i caffè degli artisti, dei politici, degli artigiani e dei commercianti.
Ricco di stucchi, specchi e lampadari di fine Ottocento il Caffè Museo.