Provenienti originariamente dalle parti del fiume Ob, nella Siberia nord-occidentale, dopo aver attraversato gli Urali, gli antichi magiari giunsero nel bacino dei Carpazi nell'895-896 d.C. (epoca della Conquista della patria ) separandosi da altri popoli, ostiachi e voguli, appartenenti allo stesso gruppo ugrico. Fu l'approdo di un lungo viaggio verso sud-ovest compiuto in diverse ondate, durante le quali gli ungheresi hanno "assorbito" dai popoli delle steppe asiatiche ed eurasiatiche i tratti turchi, iranici e slavi che hanno concorso a determinare il loro carattere etnico e antropologico. Nelle cronache medievali e nell'immaginario collettivo furono confusi erroneamente con gli unni di Attila, il "flagello di Dio". L' errore tramandatosi fino ai nostri giorni ha accentuato la loro fama di "feroci guerrieri". In realtà gli unni precedettero gli ungari (o magiari) occupando il sud della Grande Pianura nel 380 d.C. Assai più rilevante fu la precedente dominazione dei romani, durata dal 35 a. C. alla fine del IV secolo d. C., i quali crearono due province, Pannonia e Dacia, in cui vivevano i soldati più fedeli alla patria. Ad Aquincum, nei pressi di Budapest, si conservano i resti archeologici più importanti del periodo.