Ci sono città che conosci già prima di andarci, e altre che scopri solo viaggiando. Per me, Pécs è stata una rivelazione. Non ne avevo sentito parlare molto, ma mi incuriosiva l’idea di visitare una città ungherese diversa da Budapest. Beh, ti dico solo che dopo una giornata a Pécs, avrei voluto restarci almeno un paio in più.
Situata nel sud-ovest dell’Ungheria, a pochi chilometri dal confine con la Croazia, Pécs è una città viva, elegante e piena di storia. Il suo centro storico si gira benissimo a piedi, è curato, colorato, con caffè all’aperto, fontane, edifici antichi e un’atmosfera rilassata. In questo articolo ti porto con me per scoprire cosa vedere a Pècs in Ungheria in un giorno, condividendo aneddoti, suggerimenti pratici e tutto ciò che ho imparato esplorandola passo dopo passo.
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TogglePécs, Ungheria: storia
Pécs non è solo una delle città più belle dell’Ungheria: è anche una delle più antiche. Le sue radici affondano all’epoca dell’Impero Romano, quando era conosciuta con il nome di Sopianae. Già allora, grazie alla sua posizione nel sud-ovest della Pannonia, era un importante centro commerciale e amministrativo.
Nel IV secolo qui si sviluppò una delle prime comunità cristiane della regione, come dimostra la presenza della straordinaria necropoli paleocristiana, oggi riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Le tombe decorate con affreschi e simboli religiosi testimoniano una spiritualità profonda e radicata.
Durante il Medioevo, Pécs visse una nuova stagione di splendore: divenne sede vescovile e nel 1367 fu fondata la prima università ungherese, che ancora oggi rappresenta un vanto culturale per la città. La storia di Pécs è segnata anche dalla lunga dominazione ottomana (1543-1686), che ha lasciato tracce visibili e suggestive, come le moschee riconvertite e i minareti che ancora oggi svettano accanto a campanili cattolici.
Ciò che rende Pécs unica, secondo me, è proprio la sua natura multiculturale e pacifica. Non è un caso che sia conosciuta anche come “la città senza confini“. Camminando tra le sue piazze, tra edifici barocchi e atmosfere orientaleggianti, si percepisce chiaramente l’anima cosmopolita e tollerante di questa città che, nei secoli, ha saputo accogliere e fondere culture diverse senza perdere la propria identità.
Pécs, Ungheria: cosa vedere
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Pécs in Ungheria in un giorno, sappi che questa città riesce a stupire anche in poco tempo. Il suo centro storico è compatto, facilmente esplorabile a piedi, e pieno di bellezze che raccontano secoli di storia, arte e multiculturalismo. Io l’ho girata in una giornata intensa ma affascinante, e ti assicuro che, con un itinerario ben organizzato, riuscirai a coglierne il meglio. Dai monumenti simbolo alle chicche più nascoste, ecco tutto quello che, secondo me, merita di essere scoperto in una visita breve ma indimenticabile.
1. Piazza Széchenyi e la Moschea del Pascià Gazi Kaszím
Il cuore vivo di Pécs batte forte in Piazza Széchenyi, una delle più scenografiche dell’intera Ungheria. Ampia, luminosa e circondata da palazzi eleganti in stile barocco e neoclassico, questa piazza è il punto d’incontro tra storia e quotidianità. Qui ci si ferma per una passeggiata, per una chiacchiera al tavolino di un bar, o semplicemente per osservare il via vai delle persone.
Ma è soprattutto al centro della piazza che l’attenzione viene catturata: la Moschea del Pascià Gazi Kaszím si impone con la sua cupola verde e l’aspetto esotico. Costruita tra il 1543 e il 1546 durante la dominazione ottomana, sorge sui resti di una precedente chiesa cristiana. Dopo la riconquista, l’edificio fu trasformato in chiesa cattolica, ma il suo cuore architettonico resta profondamente islamico.
Quello che colpisce di più è proprio la convivenza visiva tra la mezzaluna e la croce sulla cupola: un simbolo potente di dialogo tra culture e religioni, che lascia davvero qualcosa dentro.
D’estate, la piazza si riempie di vita: bambini che si rincorrono tra gli spruzzi della fontana zampillante, turisti che scattano foto, famiglie e studenti in pausa. Se puoi, siediti a un bar con vista sulla moschea: sarà uno di quei momenti che ricorderai con piacere.
2. La Cattedrale di San Pietro e Paolo
A pochi minuti a piedi da Piazza Széchenyi, tra giardini e viali curati, si erge la maestosa Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, uno degli edifici religiosi più spettacolari di tutta l’Ungheria. Con le sue quattro torri alte 60 metri, domina l’orizzonte di Pécs ed è visibile già da lontano.
Costruita nel 1064, la cattedrale si sviluppa su basi paleocristiane e ha attraversato i secoli tra rimaneggiamenti e restauri. Il risultato è un perfetto equilibrio tra romanico e gotico, con un’anima che si percepisce appena varchi la soglia.
All’interno, l’atmosfera è solenne ma accogliente. Le tre navate sono affrescate con scene religiose dai colori intensi, e le alte colonne danno una sensazione di verticalità che eleva lo spirito. Io l’ho visitata in una giornata estiva particolarmente calda: il fresco e la quiete dell’interno sono stati un regalo inaspettato, oltre che una parentesi di pace.
Durante la sua visita in Ungheria, Papa Giovanni Paolo II la definì “la piccola basilica”: un nome affettuoso che racconta bene la grandezza spirituale e la bellezza intima di questo luogo sacro.
3. La necropoli paleocristiana (UNESCO)
Appena sotto la superficie della città si nasconde uno dei suoi tesori più antichi e sorprendenti: la necropoli paleocristiana di Pécs, oggi sito UNESCO. A pochi passi dalla Cattedrale, questo complesso archeologico è una finestra diretta sul IV secolo, quando Pécs – allora chiamata Sopianae – era già un centro importante del cristianesimo romano.
Scoperta nel 1975, la necropoli conserva camere funerarie affrescate, sarcofagi in pietra e resti di edifici religiosi dove si svolgevano i primi riti cristiani della zona. È uno di quei luoghi che non raccontano solo la morte, ma anche la profonda spiritualità e la speranza di chi li ha costruiti.
Visitare la necropoli è un’esperienza forte: cammini tra sepolture millenarie, tra simboli ancora leggibili e affreschi che raffigurano scene bibliche e motivi cristiani, come il Buon Pastore o la vite. Se ami la storia antica, l’archeologia o la spiritualità, questo è un luogo imperdibile, capace di toccare anche chi di solito non si emoziona facilmente nei musei.
4. Moschea del Pascià Jakovali Hassan
A Pécs non c’è una sola moschea storica: ce ne sono due. E la Moschea del Pascià Jakovali Hassan, più piccola rispetto a quella di Piazza Széchenyi, è uno degli esempi meglio conservati di architettura ottomana in Ungheria. Il suo minareto svetta per 23 metri, testimone silenzioso di un’epoca passata che qui è ancora viva nei dettagli.
All’interno si respira un’atmosfera intima e raccolta. Le luci soffuse, i tappeti, gli elementi decorativi originali e il silenzio rendono la visita quasi meditativa. Anche se è stata riconvertita a uso cristiano, l’identità islamica è ancora molto presente. Ti consiglio di fermarti un attimo, sederti in silenzio e semplicemente assaporare questo piccolo angolo di storia.
5. Kírály utca e il Teatro Nazionale
Se vuoi cogliere lo spirito moderno e vivace di Pécs, Kírály utca è la via dove andare. È la strada principale del centro storico, animata a tutte le ore del giorno e della sera. Perfetta per passeggiare, osservare la gente del posto, entrare nei negozietti, fare shopping o semplicemente cercare un buon caffè o un locale per cena.
Lungo la via si affacciano edifici eleganti e storici, ma a colpire davvero è il Teatro Nazionale di Pécs. La sua facciata decorata e imponente sembra uscita da un romanzo dell’Ottocento, con colonne, statue e dettagli architettonici da osservare con calma. Di sera, illuminato dalle luci soffuse, crea un’atmosfera quasi magica.
È una delle zone che ho apprezzato di più per godermi Pécs con lentezza. Fermati su una panchina o davanti a una vetrina: ogni scorcio qui racconta qualcosa.
6. Il Quartiere Culturale Zsolnay
A pochi minuti a piedi dal centro storico si trova uno dei luoghi più sorprendenti di Pécs: il Quartiere Culturale Zsolnay. Nato dalla riconversione della celebre fabbrica di ceramiche Zsolnay, è oggi un vero e proprio distretto culturale creativo.
Questa zona è una gioia per chi ama arte, design e architettura. Gli edifici in mattoni rossi sono impreziositi da decorazioni in ceramica smaltata dai colori intensi, tipiche dello stile Zsolnay. Passeggiare tra le sue stradine è come entrare in un piccolo villaggio artistico, dove ogni angolo sorprende.
Oltre all’estetica, il quartiere ospita musei, gallerie d’arte, un planetario, caffetterie, ristoranti e spazi per concerti e festival. È un luogo vivo, frequentato da giovani, famiglie e visitatori di ogni età.
Se puoi, dedica almeno un paio d’ore a questa zona. Io l’ho visitato nel tardo pomeriggio e l’ho trovato affascinante, soprattutto quando le ceramiche riflettono la luce calda del tramonto. Una tappa perfetta per chi vuole unire cultura e bellezza in una sola passeggiata.
7. Museo Csontváry
Se sei alla ricerca di qualcosa di davvero particolare, il Museo Csontváry ti porterà fuori dai soliti schemi. Dedicato al pittore Tivadar Csontváry Kosztka, considerato uno degli artisti più originali dell’arte ungherese, questo piccolo museo custodisce le sue opere visionarie e spesso enigmatiche.
Lo stile di Csontváry è difficile da incasellare: paesaggi quasi onirici, colori accesi, proporzioni volutamente alterate. Non è un’arte che cerca l’approvazione, ma piuttosto l’inquietudine e la meraviglia. Alcuni quadri mi hanno lasciato perplesso, altri li ho trovati quasi ipnotici.
Secondo me, anche se non sei un appassionato d’arte, vale la pena entrare per respirare la follia creativa di un artista che ha fatto dell’unicità il suo marchio. In fondo, ogni viaggio è anche un’occasione per uscire dalla propria comfort zone.
8. Palazzo Vescovile e passaggio segreto
Uno dei luoghi più affascinanti – e meno conosciuti – di Pécs è il Palazzo Vescovile, situato accanto alla Cattedrale. La visita è possibile solo con guida, ma ti assicuro che ne vale assolutamente la pena.
Si entra in punta di piedi in un mondo di stucchi, arredi d’epoca, saloni che ancora oggi sono utilizzati per ricevimenti e cerimonie ufficiali. Il palazzo è infatti tuttora la residenza del vescovo di Pécs, il che aggiunge un’aura di autenticità al tutto.
La parte più sorprendente? Alla fine della visita si scende in un passaggio sotterraneo segreto che collega il palazzo con una vecchia cantina e il granaio. Camminare in quel tunnel, con le pareti in pietra e la luce soffusa, è stato come trovarsi dentro un romanzo storico. Un’esperienza che mescola storia, mistero e fascino senza tempo.
Come arrivare a Pécs
Come raggiungere Pecs in Ungheria? Raggiungere Pécs è piuttosto semplice, soprattutto se stai viaggiando da Budapest.
Se viaggi in auto, la soluzione più comoda è percorrere la nuovissima autostrada M6, che collega la capitale al sud del Paese. In poco più di due ore si arriva a destinazione, attraversando paesaggi collinari davvero piacevoli.
In alternativa puoi optare per il treno, con partenza dalla stazione di Kelenföld (Budapest) e cambio a Százhalombatta. Il tragitto dura circa 3 ore e 15 minuti. I treni sono puntuali, comodi e spesso poco affollati, il che rende il viaggio rilassante.
Una volta arrivato, il centro di Pécs è facilmente esplorabile a piedi, quindi non è indispensabile avere un’auto per muoversi in città.
Dove dormire a Pécs in Ungheria
Se decidi di fermarti più di un giorno (e secondo me dovresti!), Pécs offre diverse soluzioni per dormire, adatte a tutte le tasche. Dalle guesthouse nel centro storico agli hotel moderni nella zona nuova, passando per strutture immerse nel verde poco fuori città.
Trovare alloggio qui è abbastanza semplice, ma ti consiglio comunque di prenotare in anticipo, soprattutto se viaggi in estate o durante i principali eventi culturali.
