Győr è una di quelle città che ti sorprendono quando meno te l’aspetti.Non è sulla bocca di tutti come Budapest o Debrecen, e forse è proprio questo il suo punto di forza. Se ci arrivi per caso, magari durante un viaggio a Budapest, ti accorgerai subito che Győr ha un fascino tutto suo: accogliente, compatta, piena di storia e con un centro storico curato nei minimi dettagli. Sembra quasi di passeggiare dentro una fiaba barocca, tra piazze eleganti, palazzi colorati e chiese secolari.
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Győr in un giorno, sappi che hai scelto una destinazione perfetta per una gita rilassante ma ricca di spunti. In questo articolo ti porto alla scoperta delle meraviglie di questa città del Transdanubio occidentale, con tante dritte pratiche, qualche aneddoto curioso e un itinerario pensato per farti godere ogni angolo senza stress. Preparati a scoprire cosa vedere a Győr la sesta città in Ungheria, autentica, vivace e tutta da fotografare.
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ToggleStoria di Győr, Ungheria
Győr è una città che affonda le sue radici nella notte dei tempi. La sua storia comincia con i Celti, che si insediarono nella zona ben prima dell’epoca romana. Ma furono proprio i Romani a darle un ruolo strategico nell’Impero, trasformandola in un fortino militare chiamato Arrabona. Il nome, oggi ancora visibile in alcuni toponimi locali, testimonia l’importanza di questo avamposto posizionato in modo cruciale: alla confluenza di tre fiumi – Danubio, Rába e Rábca – e lungo una delle principali vie di comunicazione dell’Europa centrale, tra Vienna, Bratislava e Budapest.
Nel Medioevo, Győr divenne sede vescovile e acquisì lo status di città nel 1271, iniziando una fase di grande sviluppo. Tuttavia, la sua posizione strategica attirò anche numerose invasioni e assedi. I più drammatici arrivarono nel XVI secolo, durante l’espansione ottomana. Nel 1594, i Turchi riuscirono a conquistarla, ribattezzandola Janik Kala, cioè “la città bruciata”, a causa dell’incendio appiccato dagli stessi ungheresi nel tentativo disperato di non consegnarla intatta al nemico. Fu un gesto estremo, ma Győr seppe rinascere dalle proprie ceneri.
Dopo la riconquista nel 1598, la città venne ricostruita e fortificata secondo canoni architettonici rinascimentali, grazie all’opera di architetti italiani come Pietro Ferrabosco. Proprio in questo periodo cominciò a prendere forma l’attuale aspetto barocco del centro storico, con le sue vie acciottolate, facciate colorate e piazze eleganti, che oggi rendono Győr una delle città più affascinanti del paese.
Durante il XIX secolo, con l’avvento della rivoluzione industriale, Győr divenne un importante centro manifatturiero, soprattutto nel settore tessile e meccanico. Purtroppo, il periodo comunista e la costruzione di edilizia popolare ne danneggiarono in parte il tessuto urbano.
La vera svolta arrivò negli anni ’70, quando venne avviato un ambizioso progetto di restauro del centro storico. Il lavoro meticoloso di recupero e conservazione le valse, nel 1989, un importante premio europeo per la tutela del patrimonio storico. Da allora, Győr è diventata un esempio virtuoso di come una città possa onorare il proprio passato guardando al futuro, senza snaturarsi.
Oggi, visitare Győr significa camminare attraverso secoli di storia, tra vestigia romane, mura medievali, cupole barocche e curiosità leggendarie. Un mosaico culturale vivo, che si percepisce in ogni angolo della città.
Cosa vedere a Győr
Győr è una città che si scopre camminando, senza fretta. Il suo centro storico, compatto e curatissimo, ti accoglie con eleganza barocca, piazze piene di vita e scorci sul fiume che sembrano cartoline. Non serve un itinerario complicato per goderne: basta lasciarsi guidare dalla curiosità e dall’atmosfera rilassata che si respira a ogni angolo.
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Győr in un giorno, ti dirò che ce n’è abbastanza per innamorarsene. In questo paragrafo ti porto tra i luoghi che – secondo me – raccontano meglio lo spirito di questa città: tra architetture sorprendenti, dettagli curiosi e piccole chicche che meritano attenzione. Preparati a un percorso vario, tra storia, leggende e qualche sorpresa inaspettata.
1. Il centro storico barocco
Il primo impatto con Győr? Una meraviglia. Il centro storico è un concentrato di eleganza, storia e colori pastello. Ti ritrovi a camminare su stradine acciottolate che sembrano uscite da un vecchio libro illustrato, tra palazzi curati con balconi fioriti, caffè con tavolini all’aperto e scorci che fanno venir voglia di fermarsi a ogni angolo per scattare una foto.
Io ho girato tutto a piedi, senza fretta, ed è il modo migliore per godersi l’atmosfera rilassata della città. È uno di quei posti in cui il tempo sembra rallentare, e ti viene voglia di perderti un po’ senza guardare l’orologio.
2. Piazza Széchenyi
Il cuore vero e proprio di Győr è Piazza Széchenyi. Non è solo bella — è scenografica, viva, accogliente. Qui si affacciano alcuni degli edifici più iconici della città, come il Palazzo Apátúr, che ti consiglio di vedere anche all’interno se hai tempo, e la Chiesa Benedettina, tutta bianca e luminosa, che sembra fatta per stare lì, perfetta.
Durante l’estate la piazza si trasforma: tra eventi, concertini, risate e bambini che giocano nella fontana, si respira davvero un bel clima. Io mi sono fermato a bere qualcosa in uno dei bar con i tavolini fuori e ho semplicemente guardato la gente passare. È il genere di posto che ti fa sentire subito parte della città, anche solo per un pomeriggio.
3. Il Municipio
Il Municipio di Győr è uno di quei palazzi che ti fermano lo sguardo. Enorme, con la sua torre dell’orologio ben visibile anche da lontano, e un’architettura neobarocca che sembra uscita da un film d’epoca.
È uno degli edifici più fotografati di tutta la città, e capirai subito il perché. La cosa bella? Si può anche visitare (quando ci sono visite guidate disponibili), e dentro ci sono sale storiche e arredi che raccontano una Győr più istituzionale, ma sempre affascinante. Se ti piace l’architettura o vuoi vedere la città da una prospettiva un po’ diversa, questa è una tappa da segnare.
4. La Basilica di Santo Stefano
La Basilica di Santo Stefano è il tipo di chiesa che ti lascia senza parole. L’ho vista sia da fuori che dentro, e in entrambi i casi l’impressione è stata la stessa: maestosa. Costruita su una base romanica e rimaneggiata nei secoli in stile gotico e barocco, ha un interno pieno di dettagli da osservare con calma.
Ci sono affreschi, ori, stucchi, colonne, altari scolpiti. Ma soprattutto ospita due cose che, secondo me, vale davvero la pena vedere: l’Erma di San Ladislao, reliquia importantissima per gli ungheresi, e un dipinto della Madonna che – si racconta – nel 1697 ha pianto lacrime di sangue. E non è leggenda da due soldi: l’evento è documentato, e il dipinto è lì, nella sua cornice barocca, carico di mistero e spiritualità.
5. Il Palazzo Vescovile e la torre incompleta
Appena sali sulla piccola altura che domina il centro storico, ti ritrovi davanti a uno degli edifici più rappresentativi di Győr: il Palazzo Vescovile. È un luogo ricco di fascino e storia, e da qui si gode anche una vista splendida sui tetti barocchi della città.
La cosa che più colpisce, però, è la torre incompleta che si staglia contro il cielo: doveva essere alta e maestosa, ma per qualche motivo (forse problemi tecnici o finanziari) non è mai stata finita. Il risultato? Un campanile un po’ “troncato”, che oggi è diventato uno dei simboli più curiosi di Győr.
All’interno del palazzo c’è un piccolo museo ecclesiastico che conserva oggetti sacri, dipinti e paramenti. È una visita breve ma interessante, soprattutto se ami scoprire i dettagli meno noti di una città.
6. La Chiesa dei Carmelitani
La Chiesa dei Carmelitani è un’altra gemma del barocco ungherese, ma ha un dettaglio che la rende unica: la sua facciata sembra il volto di un gufo. Può sembrare una leggenda metropolitana, ma ti invito davvero a guardarla bene: gli occhi, il becco… una volta che lo noti, non riesci più a non vederlo!
L’interno è un trionfo di decorazioni dorate, altari scolpiti, stucchi e affreschi che trasportano in un’altra epoca. È una chiesa raccolta e accogliente, meno affollata di altre, ideale se cerchi un momento di silenzio nel pieno centro della città. E poi… come si fa a non voler entrare in una chiesa-gufo?
7. Il “gallo di ferro” e le leggende di Győr
Győr è una città ricca di storia, ma anche di leggende affascinanti. Una delle più famose riguarda una piccola banderuola a forma di gallo, ancora oggi visibile su uno dei bastioni dell’antica fortezza.
Secondo la leggenda, quando la città era occupata dai Turchi, girava una profezia: avrebbero perso il controllo di Győr quando il gallo avrebbe cantato. Un giovane ciabattino ungherese, Ferkó Bajusz, venuto a sapere di questa superstizione, decise di approfittarne. Si arrampicò nel cuore della notte fino alla banderuola… e imitò il canto del gallo. I soldati ottomani, terrorizzati, pensarono che la profezia si fosse avverata e fuggirono in massa.
Che sia verità o leggenda poco importa: la storia è raccontata con orgoglio dagli abitanti, ed è diventata parte integrante dell’identità della città. Passarci davanti, oggi, sapendo tutto questo… beh, è impossibile non sorridere.
8. Fontana della Soda
Tra le tante curiosità che rendono Győr unica, c’è una fontana che racconta una piccola grande invenzione ungherese: l’acqua gassata. La Fontana della Soda, moderna e giocosa, è un tributo al monaco benedettino Ányos Jedlik, inventore della soda nel XIX secolo. Sì, proprio lui!
Si trova poco distante dal centro, in una zona tranquilla, e merita una tappa veloce, soprattutto nelle stagioni calde, quando i getti d’acqua si attivano creando giochi dinamici e rinfrescanti. Un piccolo piacere per gli occhi – e magari anche per rinfrescare i piedi dopo tante camminate.
Un’avvertenza: d’inverno la fontana viene spesso coperta per proteggerla dal freddo; quindi, se capiti in città in bassa stagione potresti trovarla “in letargo”. Ma in primavera ed estate è uno di quei posti che ti strappano un sorriso.
9. Le rovine del castello
Non aspettarti un castello in stile fiabesco, con torri appuntite e ponti levatoi: le rovine del castello di Győr sono frammenti, resti di mura e bastioni che parlano però in modo potente del passato tormentato della città.
Furono i turchi a soprannominare Győr “la città bruciata”, quando gli ungheresi stessi preferirono dare fuoco alla città piuttosto che consegnarla al nemico. Dopo la riconquista, le fortificazioni furono ridisegnate da architetti italiani secondo lo stile rinascimentale militare, con bastioni angolari e mura dritte.
Oggi, camminando per il centro, puoi scorgere tratti delle vecchie mura integrati negli edifici moderni. Non fanno parte di un unico complesso, ma sono disseminati qua e là, quasi a ricordare che ogni angolo di Győr ha una storia da raccontare.
10. La foresta del Vescovo (Püspökerdő)
Se dopo aver esplorato il centro senti il bisogno di staccare un po’, la Foresta del Vescovo, o Püspökerdő, è il luogo perfetto. Situata a circa 20 minuti a piedi dal cuore della città, è un’oasi di tranquillità che sembra lontana anni luce dal traffico e dalla frenesia.
È un bosco urbano ben curato, attraversato da un percorso circolare di circa 9 km, pianeggiante e adatto a tutti. Lungo il tragitto troverai pannelli informativi su flora e fauna locale, perfetti per chi viaggia anche con bambini o vuole fare una passeggiata istruttiva.
Io ci sono stato in una mattina d’autunno, con le foglie che scricchiolavano sotto i piedi e il profumo di terra bagnata nell’aria: un’esperienza rigenerante. Se visiti Győr in primavera o estate, porta con te un panino o qualcosa da sgranocchiare: ci sono aree picnic dove potrai sederti all’ombra degli alberi e goderti un momento di calma assoluta.
11. L’isola tra i fiumi
Non tutti lo sanno, ma anche Győr ha la sua isola, proprio come Budapest con l’Isola Margherita. Tecnicamente è più una penisola, creata dall’abbraccio tra il fiume Rába e il Rábca, ma conserva lo stesso fascino sospeso tra acqua e terra.
Un tempo zona industriale, oggi è diventata un’area residenziale tranquilla e verde, perfetta per una passeggiata nel tardo pomeriggio. Il mio consiglio? Raggiungi il punto dove i fiumi si incontrano e cerca la statua della donna a cavallo di un ippocampo: una figura mitologica che sembra uscita da un sogno. È un’opera curiosa e affascinante, perfetta per uno scatto insolito.
La zona è poco turistica, ma è proprio questo a renderla speciale: un angolo di Győr autentico, dove ti sembrerà di vivere la città come fanno i suoi abitanti.
12. Le terme di Győr
Un altro aspetto sorprendente di Győr è che, come molte altre città ungheresi, anche qui ci sono le terme! Non sono famose come le terme di Budapest, ma ti assicuro che valgono la visita, specialmente se stai trascorrendo una giornata intensa a vedere la città.
Il Győr Thermal Bath and Spa è un complesso moderno e ben attrezzato, con vasche interne ed esterne, saune, area relax, scivoli per i più piccoli e piscine con acqua calda per il massimo del relax. D’inverno è un ottimo rifugio dal freddo; d’estate diventa un’ottima alternativa alle passeggiate sotto il sole.
Ti consiglio di andarci nel tardo pomeriggio, quando cominci a sentire la stanchezza nelle gambe e hai voglia di regalarti un po’ di meritato benessere. Porta con te ciabatte, costume e asciugamano: c’è tutto quello che serve per staccare la spina per un paio d’ore.
13. Abbazia di Pannonhalma (a 20 km)
Se hai la possibilità di allungare la tua visita, non perderti l’Abbazia di Pannonhalma, che si trova a circa 20 chilometri a sud di Győr. È facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici, e rappresenta una delle escursioni più belle da fare nei dintorni della città.
Fondata nell’XI secolo, è la seconda abbazia più grande d’Europa dopo Montecassino e fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Sorge in cima alla collina di San Martino, da cui si gode una vista spettacolare sulla campagna ungherese.
La visita include la chiesa, la biblioteca (una vera meraviglia, con oltre 360.000 volumi), il chiostro e, se ti capita, anche degustazioni di vini e prodotti monastici. Io ci sono stato in primavera, con il sole che illuminava i tetti rossi dell’abbazia e il verde tutto intorno: un’esperienza che consiglio a chiunque ami storia, spiritualità e panorami mozzafiato.
>> Vedi anche: Guida al vino ungherese: regioni vinicole e curiosità
Come arrivare a Győr
Raggiungere Győr è più facile di quanto si pensi, ed è anche uno dei motivi per cui è perfetta per una gita in giornata, sia da Budapest che da Vienna o Bratislava.
In treno: Il mezzo più comodo è sicuramente il treno. Da Budapest partono collegamenti frequenti dalla stazione Keleti e dalla stazione Kelenföld, con un tempo di percorrenza che si aggira intorno a 1 ora e 20 minuti. I treni sono puntuali, comodi e spesso dotati di Wi-Fi. Il costo del biglietto è di circa 10 euro a tratta, ma con un po’ di anticipo si trovano anche tariffe scontate.
In auto: Se preferisci viaggiare in macchina, Győr è servita dall’autostrada M1, che collega Budapest a Vienna. È una delle principali arterie stradali dell’Ungheria e il tragitto è scorrevole. Da Budapest impiegherai poco più di un’ora e mezza, mentre da Vienna il tempo è simile. Ricorda però di acquistare la vignetta autostradale elettronica ungherese prima di metterti in viaggio: è obbligatoria per utilizzare le autostrade.
Da Bratislava: Un’altra opzione interessante è partire da Bratislava, che dista circa 80 chilometri. In auto, il viaggio dura circa un’ora, mentre in treno le opzioni sono più limitate ma comunque disponibili.
Dove dormire a Győr
Anche se Győr si visita comodamente in un giorno, potresti valutare di fermarti una notte per goderti la città con calma, magari cenando in una delle sue accoglienti trattorie o rilassandoti alle terme. In città ci sono hotel eleganti, B&B con vista e appartamenti moderni. Ecco alcune strutture ricettive per dormire a Győr:
- Danubius Hotel Raba
- Hotel Garzon Plaza
- Hotel Klastrom
- Golden Ball Club
- Nest
- Hotel Capitulum
- ETO Park Hotel Business & Stadium
- Hotel ICON
- Teátrum Boutique Hotel
