Székesfehérvár, incastonata tra Budapest e il lago Balaton, è una delle città meno conosciute ma anche una delle città più belle dell’Ungheria. Considerata una delle città più antiche del Paese, ha avuto un ruolo centrale nella storia ungherese, tanto da essere soprannominata la “Città dei Re”: qui, per secoli, furono incoronati e sepolti i sovrani magiari, rendendo ogni angolo del suo centro un vero e proprio museo a cielo aperto.
Passeggiare per le sue vie significa attraversare secoli di storia, tra resti di basiliche medievali, chiese barocche, musei sorprendenti e testimonianze uniche dell’antico splendore reale. Eppure, Székesfehérvár riesce a coniugare il fascino del passato con la tranquillità di una cittadina a misura d’uomo, perfetta per chi cerca un’esperienza autentica lontano dalle rotte turistiche più inflazionate.
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Székesfehérvár in un giorno, sappi che è una meta che sa incantare fin dal primo sguardo. Ideale come una delle escursioni da Budapest o per una sosta rilassante durante un viaggio tra la capitale e il Balaton, questa città ti sorprenderà con la sua atmosfera elegante, i suoi scorci pittoreschi e un patrimonio che ha lasciato un’impronta profonda nella storia d’Ungheria.
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ToggleSzékesfehérvár, Ungheria: un viaggio nella storia
Pochi luoghi in Ungheria possono vantare un legame così profondo con le origini della nazione quanto Székesfehérvár. C’è qualcosa di maestoso e allo stesso tempo malinconico a Székesfehérvár. Qui non si passeggia soltanto tra palazzi e piazze: si cammina sopra secoli di storia. Fondata nel X secolo dal principe Géza e scelta come capitale dal figlio Stefano I — lo stesso che sarebbe diventato re e poi santo — Székesfehérvár è stata il cuore dell’Ungheria medievale. E non in senso figurato: era qui che si incoronavano i re, si riuniva la dieta reale, si custodivano tesori, archivi e simboli del potere.
La Basilica dell’Assunzione della Beata Vergine, oggi ridotta a rovine, era il centro di tutto. Un tempo svettava sopra i tetti, accoglieva incoronazioni, funerali e liturgie solenni. In quel luogo furono incoronati 43 sovrani ungheresi e sepolti 15 di loro, tra cui lo stesso Santo Stefano. Oggi ne resta solo il perimetro, ma visitarlo è un’esperienza intensa. Non c’è bisogno di molto per percepire la grandezza che fu.
Nei secoli, la città è stata attraversata da momenti grandiosi e drammi profondi. L’invasione dei Mongoli nel 1242, ad esempio, fu sventata quasi per miracolo: le paludi che circondavano la città si sciolsero in primavera, rendendo impraticabile l’assalto. Un colpo di fortuna che salvò Székesfehérvár da una distruzione certa.
Ma la fortuna non bastò contro i Turchi. Dopo la battaglia di Mohács del 1526, che segnò il crollo del regno ungherese, anche Székesfehérvár cadde. Era il 1543, e la basilica venne profanata, i sepolcri saccheggiati. Poi, durante un contrattacco cristiano nel 1601, i Turchi fecero esplodere la polvere da sparo che avevano accumulato proprio nella chiesa, distruggendola per sempre. È ironico pensare che una delle più grandi cattedrali dell’Europa centrale sia oggi solo un giardino con delle rovine. Eppure, in quelle rovine, si respira qualcosa di potente.
La città venne riconquistata definitivamente dagli Asburgo nel 1688. E nel XVIII secolo, Székesfehérvár tornò lentamente a fiorire, anche grazie alla spinta di nuovi abitanti arrivati da Germania, Moravia e Serbia. Si ricostruì molto: chiese barocche, conventi, il Municipio, il Palazzo Vescovile. Gli stili si mescolarono, ma il cuore antico rimase, anche se segnato.
Oggi Székesfehérvár non è più una capitale, ma conserva con dignità le sue cicatrici e il suo ruolo. Non troverai folle di turisti, e forse è meglio così. È il genere di posto che va scoperto lentamente, un passo alla volta. La sua storia non ti viene sbattuta in faccia: te la racconta piano, se hai voglia di ascoltare.
Secondo me, è proprio questo il bello di Székesfehérvár: non grida per farsi notare, ma se ti fermi un attimo, ti rendi conto che è stata il centro di tutto. E sotto sotto, in un certo senso, lo è ancora.
Cosa vedere a Székesfehérvár
Székesfehérvár, conosciuta anche come la Città dei Re, è uno di quei luoghi inaspettati che ti conquistano un passo dopo l’altro. Ricca di fascino, storia e architettura, questa città ungherese custodisce secoli di memoria, ma con un’anima viva e accogliente. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Székesfehérvár, preparati a un itinerario fatto di castelli fuori dal tempo, rovine medievali, chiese eleganti e scorci da fotografare.
Il bello è che la città si esplora facilmente anche in un giorno: tutte le principali attrazioni si trovano a breve distanza tra loro, e ogni angolo racconta un pezzo di storia.
Ecco allora una selezione di tappe imperdibili — perfette per chi vuole scoprire cosa vedere a Székesfehérvár in un giorno, ma anche per chi ha più tempo e desidera approfondire.
1. Il Castello di Bory
A pochi chilometri dal centro storico, il Castello di Bory è uno di quei luoghi che sembrano usciti da un libro illustrato. Ma non è una fortezza medievale, né un castello reale: è il frutto della visione e del lavoro instancabile di un solo uomo, Jenő Bory, architetto, scultore e insegnante di belle arti, che lo costruì da solo nel corso di 40 estati.
Il castello è un mix meraviglioso di stili, torrette, colonne, mosaici e statue che celebrano l’arte, l’amore (in particolare per la moglie, la pittrice Ilona Komocsin) e l’identità ungherese. Ogni dettaglio ha un significato, ogni cortile una storia. Alcune stanze ospitano mostre d’arte permanenti e temporanee, altre ti lasciano semplicemente a bocca aperta per la creatività dell’autore.
Come arrivarci? Semplice: dalla centrale Rákóczi utca puoi prendere l’autobus 26A, che ti porta direttamente lì. Secondo me, è una tappa da non perdere — anche se hai solo un giorno a Székesfehérvár. Fidati, ti lascerà un ricordo indelebile.
2. Fő utca
Se ami scoprire le città camminando senza fretta, Fő utca è il posto ideale per farlo. È la via pedonale principale del centro storico, curata, vivace e con quell’atmosfera un po’ sospesa che solo certi centri ungheresi riescono a regalare. Io ti consiglio di prenderti il tuo tempo, sederti in un caffè e semplicemente guardare il mondo che passa.
Lungo la strada incontrerai il Teatro Vörösmarty, uno dei principali centri culturali della città, ma anche eleganti facciate barocche e locali storici. Tra le tappe più particolari c’è la chiesa dei frati cistercensi, con il suo interno raccolto e ricco di dettagli, e il delizioso Museo della Farmacia “L’Aquila Nera”, che sembra uscito da un film su Harry Potter: scaffali in legno intagliato, alambicchi d’epoca e una collezione di antichi strumenti farmaceutici che ti porta indietro di secoli.
Fő utca è anche un ottimo punto di partenza per esplorare le altre attrazioni della città. E se ti piace la fotografia, qui troverai angoli perfetti da immortalare.
3. Piazza Koronázó
Non puoi dire di aver davvero conosciuto Székesfehérvár se non hai fatto almeno una sosta nella suggestiva Piazza Koronázó (Koronázó tér). A prima vista, potresti anche passarci accanto senza accorgerti della sua importanza, ma basta fermarsi a leggere i pannelli informativi per capire che sei nel cuore pulsante della storia ungherese.
Qui sorgeva la Basilica dell’Assunzione della Beata Vergine, il luogo dove venivano incoronati i re d’Ungheria e dove furono sepolti molti di loro. Oggi ne restano solo rovine, ma l’atmosfera è potente, quasi sacra. Passeggiando tra i resti, si percepisce quanto fosse grandiosa, e quanto importante fosse questa città nei secoli passati.
Secondo me, è il posto perfetto per fermarsi un attimo e riflettere: su quanto la storia possa essere effimera, ma anche su quanto possa resistere, in qualche modo, attraverso la memoria dei luoghi.
4. Cattedrale di Santo Stefano
Se c’è un luogo che racchiude tutta la solennità e il simbolismo di Székesfehérvár, è la Cattedrale di Santo Stefano. Dedicata al primo re e santo patrono dell’Ungheria, questa imponente chiesa barocca sorge sulle fondamenta di un edificio ancora più antico, lasciando intravedere alcuni elementi architettonici romanici sopravvissuti al tempo.
L’interno è un susseguirsi di affreschi, stucchi e colonne che conducono lo sguardo verso il sarcofago di Santo Stefano, riportato in città dopo secoli di assenza. Per gli ungheresi, è un luogo dal valore profondamente spirituale; per i viaggiatori, è una tappa imperdibile se si vuole capire l’importanza che Székesfehérvár ha avuto nella storia del paese.
Consiglio personale: entra e prenditi un momento in silenzio. C’è un’atmosfera particolare, quasi fuori dal tempo.
5. Cappella di Sant’Anna
Un piccolo gioiello nascosto tra le pieghe del centro storico è la Cappella di Sant’Anna, risalente al tardo Quattrocento. È l’unico edificio medievale completamente conservato della città, il che la rende ancora più preziosa.
Durante l’occupazione ottomana, la cappella fu convertita in moschea: un dettaglio curioso che, paradossalmente, ha contribuito alla sua sopravvivenza, evitando la distruzione che ha colpito molte altre strutture cristiane.
Oggi la si può visitare nella sua veste gotica originale, con archi a sesto acuto e decorazioni sobrie, che ne esaltano la grazia e la sobrietà.
6. Órajáték – L’orologio meccanico
Hai presente quegli orologi meccanici che, allo scoccare dell’ora, si animano con piccole figure in movimento? Ecco, lo Órajáték di Székesfehérvár è uno di quelli — ed è davvero una piccola meraviglia.
Posizionato accanto alla piazza principale, vicino al duomo, questo orologio racconta con le sue miniature animate la storia della città e dei suoi sovrani. Le figure escono a intervalli regolari e sono accompagnate da una breve melodia che attira l’attenzione di tutti, grandi e piccoli.
Realizzato con gusto e attenzione ai dettagli, è una chicca da non perdere: magari mentre sorseggi un caffè in uno dei locali vicini.
Curiosità: è stato costruito nel 2007 da Jenő Kovács, artigiano locale, e ha già conquistato un posto nel cuore dei visitatori. Se viaggi con bambini, sarà uno dei loro ricordi preferiti.
7. Virágóra – L’orologio floreale
Se ami i dettagli curiosi e le installazioni urbane creative, allora non puoi perderti la Virágóra, l’orologio floreale di Székesfehérvár. Si trova in pieno centro, ed è letteralmente un orologio funzionante… fatto interamente di fiori!
È uno di quei luoghi perfetti per una foto ricordo originale, soprattutto in primavera e in estate, quando le composizioni floreali sono al massimo della fioritura.
Secondo me vale la pena passarci anche solo per ammirare come l’arte del giardinaggio possa trasformarsi in un oggetto funzionale e decorativo allo stesso tempo.
Consiglio pratico: se sei in giro per Fő utca, è a due passi. Tienilo come punto di riferimento se stai esplorando il centro.
8. Museo della Farmacia “L’Aquila Nera”
Questo è uno dei miei luoghi preferiti in città. Il Museo della Farmacia “L’Aquila Nera” è ospitato all’interno di una farmacia realmente attiva fin dal XVII secolo. Appena varchi la soglia, è come fare un salto indietro nel tempo.
Gli arredi originali del XVIII secolo sono stati perfettamente conservati: scaffali in legno scuro, boccette in vetro, strumenti di miscelazione, mortai… tutto ti fa sentire in un’altra epoca.
È una vera chicca per gli appassionati di storia della medicina e per chi ama l’atmosfera delle botteghe antiche.
Io ti consiglio di andarci con calma: è un museo piccolo, ma ricco di dettagli da osservare. E anche chi non è esperto del settore rimarrà affascinato.
9. Terme Árpád
Dopo una giornata trascorsa tra storia, musei e passeggiate, non c’è niente di meglio che rilassarsi in una bella struttura termale. Le Terme Árpád sono il posto giusto per farlo.
Si trovano non lontano dal centro e, rispetto alle terme più note di Budapest, sono decisamente meno affollate e più tranquille. L’edificio stesso è molto elegante, in stile art nouveau, e l’atmosfera all’interno è rilassata e accogliente. Puoi scegliere tra piscine termali, saune, idromassaggi e aree relax.
Il mio consiglio? Vai nel tardo pomeriggio, dopo aver visitato la città, e goditi qualche ora di relax prima di cena. È il modo perfetto per concludere la giornata con una nota di benessere.
Come arrivare a Székesfehérvár
Raggiungere Székesfehérvár da Budapest è davvero semplice. Se ti trovi nella capitale ungherese, ti consiglio di prendere un treno dalla stazione Déli pályaudvar (Stazione Deli), situata nella zona Buda. I collegamenti sono frequenti – ce ne sono anche 2-3 ogni ora – e il viaggio dura tra i 45 minuti e un’ora, a seconda del tipo di treno scelto.
I biglietti si possono acquistare facilmente alle macchinette automatiche in stazione o online tramite il sito delle ferrovie ungheresi.
Se vuoi viaggiare in tutta comodità, io ti suggerisco i treni InterCity, che sono più veloci, silenziosi e spesso meno affollati.
In alternativa, se ti sposti in auto, sappi che Székesfehérvár dista circa 65 km da Budapest, ed è raggiungibile in poco più di 45 minuti imboccando l’autostrada M7. La strada è comoda, ben segnalata e scorrevole.
Dove dormire a Székesfehérvár
Székesfehérvár è una città a misura d’uomo, e scegliere dove dormire dipende tutto dal tipo di viaggio che vuoi fare. Se hai in programma di visitare le principali attrazioni a piedi, ti consiglio un alloggio nel centro storico: ci sono diversi boutique hotel, piccoli alberghi indipendenti e appartamenti ristrutturati che offrono tutto il necessario per un soggiorno confortevole.
Io ho trovato particolarmente comodo pernottare vicino a Fő utca, così da poter uscire la sera a piedi per una cena o un drink senza bisogno di mezzi.
Se invece cerchi qualcosa di più tranquillo o vuoi risparmiare un po’, ci sono anche ottimi B&B e guesthouse nelle zone residenziali, spesso immerse nel verde e perfette per chi viaggia in auto o vuole un’esperienza più rilassata.
In ogni caso, i prezzi sono generalmente accessibili, specialmente se confrontati con quelli delle città più turistiche. Ecco alcuni posti dove dormire a Székesfehérvár:
